New York, 15 Novembre 2018. Nevica. Le previsioni lo avevano annunciato ma chi ci credeva per davvero?! E invece, durante la pausa pranzo, la città si è ritrovata coperta di bianco, colpita dalla prima tempesta di neve dell’anno. Senza bisogno di grandi presentazioni la neve è arrivata all’improvviso, come un filtro di Instagram che in un attimo ha trasformato le immagini d’autunno che avevamo davanti. In un turbine di vento il panorama della città è cambiato completamente.

Mentre assistevo ipnotizzata a questa metamorfosi e all’avvicendarsi delle stagioni ho pensato a quanto questo momento sia, in realtà, tipicamente newyorkese. Perché New York, che ci piaccia o meno, è così. E’ una città che sorprende, stupisce e ammalia con i suoi effetti speciali da Oscar. E’ una città che a volte non ha pietà e ti trova impreparato senza ombrello, guanti, sciarpa e… paracadute! E’ una città che non fa sconti e non ha tempo per nessuno. Sta a ad ognuno di noi accettare la sua sfida, buttarsi nel mezzo e adattarsi alla sua musica e ai sui tempi, atmosferici e non!

Si diventa newyorkesi piano piano, abbracciando la magia di questa città ma anche corazzandosi un po’ contro le sue intemperie e i suoi repentini cambi di umore. E’ allora che, se nel mezzo dell’autunno arriva la neve, se ne coglie solo la magia, mentre la pista di pattinaggio di Bryant park si riempie di sognatori, le foglie rosse degli aceri oppongono ancora resistenza al peso dei primi fiocchi bianchi e la gente torna in ufficio con i caffè troppo fumanti e le scarpe improvvisamente troppo leggere.

Mentre osservo tutto questo mi viene da sorridere e sono talmente felice da non accorgermi che anche io sono ricoperta di neve. Allora corro a comprare un cappello, che l’ombrello si usa solo con la pioggia, ma prima devo esprimere un desiderio perché, non è forse questo che si fa quando arriva la prima neve? Un desiderio un po’ timido che prende coraggio mentre si fa strada nella mia testa e chissà, magari se si realizzerà un giorno ve lo racconterò. Per ora lo consegno al vento e a questa neve che sa già di Natale anche se manca ancora più di un mese.

Nel frattempo è arrivata la bufera, si fatica a camminare e quando arrivo a casa chiedo se per caso sia questa la fine del mondo. Ma dalla regia mi rassicurano: “no my dear, questo è solo l’inizio!” Tante volte, nella vita, è solo questione di punti di vista!  

Chi sono

Catapultata tra i grattacieli da quel ramo del lago di Como. Amo New York, la sua dinamicità e la sua energia e in queste pagine vi porto a scoprirla!

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